Vai al contenuto
Alberto De Gattis carteggia a mano il corpo di una chitarra, sul banco della bottega

Custom Shop

La tua, non una che le somiglia.

Uno strumento disegnato da zero attorno alla tua mano, al tuo modo di suonare e a quello che hai in testa. Non un modello con le opzioni: un progetto.

  • Si parte dal legno, non dal catalogo

    La tavola si sceglie insieme, guardando quelle che ci sono. Il legno figurato non è mai due volte uguale, ed è la ragione per cui uno strumento su misura non si può ordinare da un elenco.

  • Una persona sola, dal disegno alla consegna

    Nessun reparto, nessun passaggio di mano. Chi ti risponde alla prima lettera è chi fresa il corpo, monta l'elettronica e fa il collaudo finale.

  • Il tempo è parte del prezzo

    Si lavora a uno strumento per volta e ci vogliono alcuni mesi. Non è un ritardo: è la condizione che rende possibile tutto il resto.

Configuratore

Componiamola insieme.

Venti scelte in cinque capitoli, per dire cosa hai in mente. Non è un ordine e non impegna a niente: è il punto di partenza della conversazione, e ti risponde il liutaio, non un modulo. A ogni voce puoi rispondere non so: è quello che diresti dall’altra parte del banco, e va benissimo.

Chi scrive

Scrivi come

Il corpo

Forma, legno, colore: da qui si parte.

01

Chitarra o basso?

Cambia quasi tutto quello che viene dopo — le sagome, i legni, il numero di tasti — quindi si sceglie per prima cosa. Se stai guardando per curiosità, parti dalle chitarre: è la gamma più larga.

02

Quale legno per il corpo?

Decide il peso e il carattere prima di ogni altra cosa. Le tavole vere si guardano insieme dopo: qui basta dire da che parte andare.

03

Quale finitura?

Sono strumenti veri, fotografati uno per uno — e qualche rendering, dove la fotografia non c'è ancora. Non sono cartelle colori: le tinte trasparenti le miscelo a mano una alla volta, e avrai quel nome e quel carattere, non quella identica sfumatura.

04

Quale vernice?

Non è solo estetica: cambia come il legno respira sotto le dita e come invecchia negli anni.

Il manico

La parte che le dita toccano a ogni nota.

05

Quante corde?

Cambia il diapason, la larghezza del manico e la spaziatura: si decide adesso, non dopo.

06

Quale legno per il manico?

Decide la rigidità e il peso, e con essi quanto lo strumento resta fermo quando cambia il clima. L'acero è chiaro e nervoso, il mogano più caldo e stabile, il wengé duro e a poro aperto.

07

Quale tastiera?

Si tocca a ogni nota: è la parte dello strumento con cui le dita hanno più a che fare.

08

Quali tasti?

Cambia quanto affondi e quanto dura il setup. Chi fa molti bending sente la differenza subito.

I segni

Segnatasti e intarsi: dove uno strumento diventa tuo.

09

Segnatasti laterali?

Sono quelli che guardi davvero mentre suoni. I Luminlay caricano la luce e restano visibili al buio: su un palco cambia tutto.

10

Segnatasti frontali?

Quelli sulla faccia della tastiera. Si vedono più da fermo che suonando, ed è per questo che è il posto dove ci si può permettere qualcosa.

11

Quale intarsio?

È il punto in cui uno strumento smette di somigliare a un altro. Se hai già un disegno in mente, mandacelo: si parte da quello.

Il suono

Pickup e commutazione, cablati in bottega.

12

Pickup De Gattis o di un altro marchio?

I De Gattis sono avvolti in bottega, uno per uno: è la parte che decide il suono, ed è la parte che facciamo noi. Se arrivi con un'idea precisa — un modello che hai già suonato e che vuoi ritrovare — si monta quello.

13

Commutazione a tre o cinque vie?

Cinque vie danno le posizioni intermedie, tre solo le combinazioni piene. I circuiti sono disegnati e cablati qui, non comprati.

La ferramenta

Ponte, meccaniche, finitura dei metalli.

14

Quale ponte?

Scegli il tipo; la marca è quella che monto di serie, e la dichiaro qui sotto. Su ogni tipo monto quello che a quel prezzo tiene meglio — Schaller, Gotoh, Hipshot, Vega-Trem — e cambia col tempo, perché i pezzi cambiano. Quello che decidi qui è come lavora il ponte, che è la cosa che senti.

15

E il resto della ferramenta?

Viti, jack, pomelli, piastre. Cambia il carattere più di quanto sembri.

Come si procede

Quattro passaggi, nessuna sorpresa.

  1. 01

    Ci parliamo

    Una conversazione, non un preventivo automatico. Cosa suoni, cosa non ti torna negli strumenti che hai avuto, cosa vorresti.

  2. 02

    Scegliamo il legno

    Fotografie delle tavole disponibili, con le loro figure e i loro difetti. Si decide su quelle vere, non su un campionario.

  3. 03

    Si costruisce

    Alcuni mesi, uno strumento per volta. Ricevi immagini dei passaggi: il corpo fresato, il manico, la prima mano di finitura.

  4. 04

    Collaudo e consegna

    Setup finale, certificato, custodia. E la possibilità di tornare: uno strumento fatto qui si ripara qui.